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Sole 24 ore: Gli Artisti portavoce del Cambiamento Climatico

Gli artisti portavoce del Cambiamento Climatico

L’opera di Jeppe Hein Breath with me ”, commissionata dall’organizzazione ART 2030 con l’adesione delle Nazioni Unite , in occasione del Summit per Climate Action del 23 settembre, si sposterà dal quartier generale delle Nazioni Unite, dove è esposta fino al 24 settembre, a Central Park, 72esima strada (25-27 settembre). Greta Thunberg o no, l’innalzamento di 1,5 gradi Celsius (2,7 Fahrenheit) è un fatto. Possiamo sederci dalla parte del torto tra il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e quello americano Donald Trump e fingere che nulla stia accadendo, che il nostro pianeta sia eterno e che l’uomo sia immortale, oppure lasciarci sensibilizzare anche da un gruppo sempre più popoloso di artisti che scelgono di farsi portavoce del tema più scottante di questi tempi: l’innalzamento della temperatura terrestre.

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Il 21 settembre, l’artista islandese, Olafur Eliasson è stato nominato Ambasciatore ONU per azioni urgenti sul clima e lo sviluppo sostenibile. Anni dopo il suo “Weather Project” (2003), Olafur Eliasson, ha fatto ritorno alla Tate Modern di Londra (fino a gennaio 2020) con la personale «In Real Life» che ha per tema centrale il clima e l’ambiente (a febbraio 2020 la mostra viaggerà al Guggenheim di Bilbao , Spagna). Uno dei temi chiave della produzione artistica di Eliasson sin dagli anni ’90 è la creazione di scenari nuovi attraverso luci («Din Blinde Passanger», 2010), proiezioni («Your Uncertain Shadow, colour», 2010), spettri («Color Spectrum Kaleidoscope», battuto da Sotheby’s nel novembre 2018 per circa 100.000 $), caleidoscopi e spirali («Your Spiral View», 2002). Nato in Islanda, Eliasson si interessa da sempre della sorte dei ghiacciai («The Fault Series», battuto da Sotheby’s a giugno 2019 per un valore di 76.876 €), ma è dal 2014 che la sua arte si tinge di una vena politica. Centrale diventa il tema del ghiaccio e delle acque («Big Bang Fountain», 2014), dal 2014 collabora con il geologo Minik Rosing per «Ice Watch», un’istallazione per cui blocchi di ghiaccio pescati nei mari attorno alla Groenlandia sono presentati in contesti cittadini, al centro di piazze, dove vengono lasciati sciogliere. «Ice Watch» è stato rappresentato a Copenaghen al tempo della pubblicazione del quinto Assessment Report dell’ UN IPCC sul cambiamento climatico e nel 2015 a Parigi in occasione del COP21 UN Climate Conference , nel 2018 a Londra di fronte ai quartieri generali di Bloomberg Europa e alla Tate Modern. Secondo Eliasson: “I sentimenti (provocati dalle sue opere) portano all’azione e questa è la sola ragione per fare arte”.Eliasson andrà in asta questo autunno con «Colour Experiment No.72» da Sotheby’s Londra il 3 ottobre (stimato tra 90.000-134.000 €) e due lotti «The Landscape Series» (56.000 – 80.000 €) e «Die kleine lavastein-serie» (22.000-33.000 €) da Christie’s a Londra il 27 settembre.

Interessanti sono alcuni progetti sul tema, come «Dear Climate», con il motto “caro clima, tu cambi velocemente e noi vorremmo cambiare con te!” che avvicina il dibattito alla rete, o «Climate Art Project», un progetto itinerante creato dallo scienziato e artista Andreco dopo l’Accordo di Parigi sul clima (2015). Le sue opere hanno interessato anche l’Italia toccando tre città con tre temi differenti e attinenti al luogo: Bologna («Climate 02 Emissions»), Bari («Climate 03 Desertification») e Venezia («Climate 04 Sea Level Rise»). Non solo arte moderna, ma anche i quadri di Turner, Rembrandt, Rubens hanno dato il loro contributo all’analisi del fenomeno atmosferico. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Atmospheric Chemistry and Physics e diretto da Christos Zerefos, professore di fisica atmosferica presso l’Accademia di Atene, mostra come il rapporto rosso-verde de tramonti di Turner del 1818 (+76,7%), 1832 (+79%), 1835 (+97,7%), sia più alto in concomitanze delle eruzioni vulcaniche. La stessa variazione è stata apprezzata nei tramonti di Friedrich Caspar David. Questi studi permettono di avanzare teorie sullo stato dell’atmosfera al tempo in cui i quadri vennero realizzati.